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Foiano, il ciclismo torna a scalare la storia: i piccoli campioni sfidano il caldo sotto gli occhi di Einer Rubio

 

di Silver Mele

 

La prima Cronoscalata del Fortore assegna le maglie di campioni campani tra fatica, talento e passione. Il nipote del colombiano vince tra gli Esordienti di primo anno, Vito regola i secondo anno mentre Gliottone firma il miglior tempo di giornata

 

Foiano, dove il ciclismo è una lingua antica

Foiano di Val Fortore non è soltanto un borgo di 1.300 abitanti incastonato nell’Appennino sannita. È un luogo dove la bicicletta appartiene alla memoria collettiva, dove i grandi campioni hanno lasciato tracce e dove ancora oggi i ragazzi imparano a misurare la fatica guardando le montagne.

Tra i boschi, i sentieri del Frosolone e i panorami che si affacciano sul Tavoliere delle Puglie, il piccolo comune beneventano ha ospitato la prima edizione della Cronoscalata del Fortore, prova valida per l’assegnazione dei titoli regionali campani a cronometro per Esordienti e Allievi, con la supervisione del direttore di gara Angelo Letizia.

Una sfida contro il tempo lunga quattro chilometri, con pendenze che hanno toccato l’8%, affrontata in una delle giornate più torride di questo inizio estate. Circa cinquanta giovani corridori hanno risposto presente, trasformando la salita in un banco di prova per il talento e il carattere.

Ad osservare tutto con attenzione c’era anche Einer Rubio. Il colombiano della Movistar, vincitore di tappa al Giro d’Italia 2023 e protagonista delle ultime due edizioni della corsa rosa, ha voluto essere vicino ai ragazzi, regalando consigli, sorrisi e fotografie destinate a diventare ricordi preziosi.

Il nipote di Rubio apre la giornata nel segno della famiglia

Tra gli Esordienti del primo anno il successo porta proprio il cognome più atteso.

Luis Rubio, nipote del campione colombiano che da oltre dieci anni vive e si allena nel Sannio, ha conquistato il titolo fermando il cronometro a 7’19”, precedendo Vincenzo Desiderio e Samuele Lombardi.

Un successo che racconta come la passione per il ciclismo possa attraversare le generazioni e trovare casa anche tra le montagne del Fortore.

Vincenzo Vito, un altro squillo da predestinato

Tra gli Esordienti del secondo anno arriva l’ennesima conferma di Vincenzo Vito.

Il portacolori del Team Cesaro-Neri-Lucchini si impone in 6’54”, dimostrando ancora una volta un potenziale che lo candida tra i protagonisti dei prossimi campionati italiani.

Alle sue spalle il compagno di squadra Francesco Coletta, che consolida la leadership nella Challenge Crescenzo D’Amore, mentre completa il podio il pugliese Mattia Muraglia, figlio dell’ex professionista Giuseppe.

Tra le donne, dominio assoluto per Giulia Buttarazzi dell’Evonacicli, nettamente davanti a Sofia Buttarazzi e Maria Vittoria Carlino.

Gliottone vola in salita: è lui il re del Fortore

Il miglior tempo assoluto della giornata arriva dalla categoria Allievi.

A firmarlo è Giovanni Gliottone, promettente scalatore del Team Cesaro-Neri-Lucchini, originario di Casafredda, alle pendici del vulcano spento di Roccamonfina.

Il suo 6’12” rappresenta la prestazione di riferimento dell’intera manifestazione e certifica qualità da autentico uomo di montagna.

Dietro di lui si piazzano i due portacolori della Cambike, Gabriele Leo, staccato di dieci secondi, e Michele Aprile, terzo a ventisette secondi.

Tra le Allieve, invece, la nuova maglia di campionessa campana finisce sulle spalle di Roberta Cesaro, dominatrice in 8’46” davanti a Elisa De Gregorio e Giulia Del Duca.

La Challenge Crescenzo D’Amore entra nel vivo

La prova di Foiano era valida anche per la Challenge dedicata alla memoria di Crescenzo D’Amore, indimenticato campione del mondo juniores.

Le classifiche iniziano a delinearsi con duelli che promettono scintille.

Tra le Allieve, Roberta Cesaro rafforza il primato raggiungendo quota 19 punti. Tra le Esordienti guida Giulia Buttarazzi con 15 punti, appena tre in più rispetto a Sofia.

Tra gli Esordienti uomini, Francesco Coletta mantiene la leadership con 29 punti, soltanto due in più di Vincenzo Vito, mentre negli Allievi è Gabriele Leo a comandare con 25 punti davanti proprio a Gliottone, salito a quota 20 grazie al successo odierno.

Dal Giro d’Italia ai giovani: Foiano continua a pedalare

Il sindaco Giuseppe Antonio Ruggiero rivendica con orgoglio una tradizione che affonda le radici nella storia.

Foiano, infatti, è stato sede di partenza dell’undicesima tappa del Giro d’Italia 2024, tornando protagonista della corsa rosa dopo quasi novant’anni, quando sulle sue strade si sfidavano miti come Girardengo, Guerra e Binda.

«Quell’evento ci ha fatto conoscere in tutto il mondo e ha prodotto ricadute economiche importanti per l’intero territorio – spiega il primo cittadino –. Sulla stessa salita affrontata oggi dai ragazzi, Pogacar si fermò ad allenarsi facendo le ripetute sotto gli occhi degli appassionati. Abbiamo ospitato anche il Giro del Mediterraneo donne e continuiamo a credere profondamente nello sport e nei suoi valori. Gli stessi che questi giovani testimoniano ogni giorno con sacrificio e sogni».

Determinante anche il lavoro dell’organizzazione guidata dall’instancabile Vincenzo Esposito, fotografo e padre di Mario, corridore del Team Cesaro-Neri-Lucchini e grande conoscitore dei sentieri dell’Appennino sannita.

Rubio sceglie Vingegaard: “Perché è più umano”

A chiudere la giornata è stato ancora Einer Rubio, circondato dall’entusiasmo dei ragazzi e già proiettato verso il prossimo Tour de France.

Il colombiano della Movistar ha le idee chiare sulle ambizioni della sua squadra e anche sul duello più atteso dell’estate.

«La tattica sarà la stessa anche in Francia: proveremo a rendere vive le tappe e a cercare una vittoria importante. Pogacar o Vingegaard? Sono entrambi campioni straordinari, ma se devo scegliere dico Jonas. Per un motivo molto semplice: mi sembra più umano».

Parole che raccontano la grandezza dello sport. Quello dei fenomeni del Tour, ma anche quello dei ragazzi che, sotto il sole rovente di Foiano, hanno iniziato a inseguire il proprio futuro pedalando verso l’alto.